Il gioco sporco della Fed

La Federal Reserve, che nel bene e nel male è stata a lungo un campione del liberismo economico, dopo la svolta interventista a sostegno dell’economia statunitense adesso rischia di assumere un atteggiamento perfino protezionista. Secondo il Wall Street Journal, infatti, la Fed di New York, branca di quella centrale, starebbe ispezionando la banche americane operanti nel Vecchio continente per accertare quanti titoli europei potenzialmente pericolosi posseggano.
19 AGO 11
Ultimo aggiornamento: 13:07 | 18 AGO 20
Immagine di Il gioco sporco della Fed
Invece una vigilanza bancaria imparziale non dovrebbe discriminare le banche in relazione alla dimensione delle loro operazioni europee e, soprattutto, non dovrebbe discriminare i loro possessi patrimoniali in base alla moneta in cui sono espressi, salvo che questa sia particolarmente debole. Non è il caso dell’euro. Insomma di fronte al rischio che il dollaro perda progressivamente il ruolo di principale moneta di riserva internazionale, le autorità finanziarie americane, constatata la difficoltà di rafforzarlo tramite le politiche fiscali, sembrano voler ricorrere al neomercantilismo valutario.
Ciò è pericoloso, anche per le reazioni che può suscitare. Le autorità di vigilanza europee potrebbero replicare ispezionando le multinazionali bancarie per accertare quanti titoli in dollari posseggano. E’ urgente quindi che le autorità monetarie a cavallo dell’Atlantico coordinino – non solo a parole – le loro politiche, onde evitare una guerra fra valute da cui nessuno può sperare d’uscire vincitore.